Tuesday, March 27, 2007

Il Rettore-manager-padrone

[in editing]
ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

IL RETTORE-MANAGER-PADRONE

Il 20 marzo 2007, sulla prima pagina del Sole 24-ore, sono stati
'comunicati' i contenuti della "proposta che sta emergendo dal ministero"
riguardante la modifica dei concorsi a ricercatore universitario, contenuti
che l'ANDU ha diffuso e commentato il 21 marzo 2007 (v. documento "I
'nuovi' concorsi di Mussi", nota 1).
Il 22 marzo 2007 il Ministero ha inviato alle Organizzazioni universitarie
le "Linee-guida per il Regolamento per le procedure di reclutamento dei
ricercatori", in vista del confronto col Ministro previsto per il
pomeriggio del 26 marzo 2007 (per il testo delle "Linee-guida" v. nota 2).
Il documento ministeriale inviato contiene alcune novita' rispetto alle
'anticipazioni' ed e' molto piu' dettagliato.

Il provvedimento ministeriale ha come obiettivo principale quello di
anticipare pesantemente la riforma della governance degli Atenei,
costituendo la figura del rettore-manager-padrone al quale si attribuisce,
di fatto, la gestione del potere fondamentale dell'accademia: la scelta dei
vincitori dei concorsi. Il Rettore, infatti, presiedera' la "commissione di
reclutamento", composta in maggioranza da non competenti della materia, che
scegliera' TUTTI i nuovi ricercatori dell'Ateneo. Al Rettore spettera'
anche il compito di verificare la legittimita' degli atti da lui stesso
compiuti.
Con questa nuova procedura si vuole formalizzare del tutto il livello
locale che attualmente caratterizza la scelta dei vincitori dei concorsi a
ricercatore. Una novita' questa che certo non elimina la cooptazione
personale (con gli annessi fenomeni nepotistici e clientelari), che
consente al 'maestro' di reclutare il proprio allievo. Da ora in poi,
infatti, il 'maestro', dovendo tenere conto del nuovo assetto di potere
nell'Ateneo, dovra' 'rivolgersi' al Rettore per ottenere il risultato
finale voluto, piuttosto che alla propria Facolta' dalla quale finora si
doveva fare nominare membro interno di una commissione solo formalmente
prevalentemente nazionale.
La volonta' di attribuire il potere di scegliere comparativamente il
vincitore del concorso ad una commissione in cui solo due su sette
componenti sono "appartenenti al macrosettore interessato", porta
all'esercizio di un'attivita' giudicatrice 'incongrua' e illegittima, alla
base della quale non potra' esserci il merito scientifico e didattico dei
candidati. Peraltro la funzione marginale e di copertura dei due commissari
'aggiunti' e' sottolineata dalla possibilita' che essi possano essere anche
associati, anziche' solo ordinari come in tutti gli altri passaggi valutativi.
La volonta' accademico-ministeriale di imporre un riassetto
anti-democratico degli Atenei (che il sottosegretario Luciano Modica
definisce invece "una rivoluzione" che "sicuramente suscitera' molto
clamore") ha come disegno generale quello di estendere le 'nuove' modalita'
dei concorsi a ricercatore a quelli ad associato e a ordinario: "Ci stiamo
pensando, - aggiunge Modica -, servira' pero' una legge e gli aggiustamenti
del caso." (dall'intervista "Il ricercatore sara' selezionato da docenti
esterni", sul Sole 24-ore del 24 marzo 2007, nota 3).
Inoltre, il progetto accademico-ministeriale, lasciando "molto spazio"
alle "autonome determinazioni" degli Atenei "per quanto riguarda le
procedure interne", introduce elementi importanti di delegificazione del
reclutamento nella direzione dell'abolizione dello stato giuridico
nazionale dei docenti, passaggio cruciale per lo smantellamento definitivo
del Sistema nazionale delle Universita' statali.

Gli altri aspetti della farraginosa e lunghissima (altro che aumento della
"celerita' dei concorsi"!) procedura 'inventata' in sede ministeriale sono
importanti, ma secondari rispetto al vero obiettivo di trasformare i
Rettori in sovrani assoluti.
Una scelta che va nella direzione opposta a quella della partecipazione
democratica di tutte le componenti nella gestione degli Atenei e che
risponde invece alla richiesta della lobby accademica trasversale di
accentramento del potere, a livello nazionale e locale, in poche mani. Una
richiesta espressa da tempo dalla Fondazione TreeLLLe, che svolge
"attivita' di lobby trasparente al fine di diffondere dati e informazioni,
promuovere le tesi dell'Associazione presso i decisori pubblici a livello
nazionale e regionale, i parlamentari, le forze politiche e sociali, le
istituzioni educative" (dal sito della Fondazione, nota 4).

Una scelta antidemocratica che non puo' essere accettata dal mondo
universitario che appena poco piu' di anno fa' si e' mobilitato compatto
per fermare il precedente Ministro quando ha voluto imporre provvedimenti
contro l'Universita' statale; provvedimenti di portata distruttiva minore
rispetto a quelli che l'attuale Ministro sta imponendo con strumenti piu'
autoritari (Decreto-legge, Finanziaria, Leggi-delega in bianco).
Contro questo progetto di controriforma e' necessario e urgentissimo che
dalle Universita' emerga "molto clamore", al quale, siamo certi, daranno il
loro contributo, come nella mobilitazione contro la "Legge Moratti", anche
i Rettori, che non possono accettare che la figura del Rettore venga
trasformata in quella di un 'dittatore elettivo'.

Quanto previsto dal progetto ministeriale rende ancora piu' valida la
proposta dell'ANDU sul reclutamento (qui di seguito riportata) che
porterebbe al superamento della cooptazione personale, con scelte di merito
realizzate attraverso procedure rapide e svolte in piena autonomia dalla
comunita' scientifica competente.
= Proposta dell'ANDU sul reclutamento.
I concorsi per i posti nella fascia iniziale della docenza (oggi il ruolo
dei ricercatori) devono essere espletati a livello nazionale,
'concentrando', con cadenza certa, i posti banditi in autonomia dai vari
Atenei su fondi propri e/o ministeriali.
La scelta dei vincitori deve essere fatta da una commissione nazionale
composta solo da ordinari direttamente sorteggiati, appartenenti a sedi
diverse ed escludendo quelli degli Atenei che hanno bandito i posti.
Ai candidati devono essere adeguatamente riconosciuti i periodi di
attivita' didattica e scientifica svolti a qualsiasi titolo: dottorato,
assegni, borse, incarichi, ecc.

25 marzo 2007

- Nota 1. Per leggere il documento dell'ANDU "I 'nuovi' concorsi di Mussi":
http://www.bur.it/sezioni/sez_andu.php 22 marzo 2007
oppure
http://www.orizzontescuola.it/article14487.html
- Nota 2. Per le "Linee-guida per il Regolamento per le procedure di
reclutamento dei ricercatori" elaborate dal Ministero:
(Attenzione, non interrompere la stringa!)
http://www.ricercatoriprecari.org/public/modules/mydownloads/cache/files/0a9
cd28d913f0e2f0a5c8146aa4d73b8-reclutamentoricercatorilineeguida.pdf
- Nota 3. Per leggere l'intervista a Luciano modica "Il ricercatore sara'
selezionato da docenti esterni", sul Sole 24-ore del 24.3.07:
http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/07-03/070324/DVA07.tif
- Nota 4. Per conoscere l'attivita' e la composizione della Fondazione
TreeLLLe:
http://www.associazionetreelle.it/

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