Monday, January 22, 2007

Docenza: Usa e Italia

ANDU – 20 gennaio 2007
Associazione Nazionale Docenti Universitari


Docenza. Usa e Italia

Diffondiamo un messaggio (v. sotto) inviatoci da Giovanni Pauletta, dell’Università di Udine, a commento del documento dell’ANDU Docenti. La ‘piramide’ USA (vedi). Pauletta, in particolare sostiene, così come l’ANDU, che, a differenza che negli USA, «tenuto conto della nostra realtà, non ritengo possibile affidare l’avanzamento di carriera alle strutture locali per quanto larghi siano i corrispondenti organi collegiali». Sempre sul confronto Usa-Italia, segnaliamo l’intervento di Alessandro Ferrara, dell’Università di Roma Tor Vergata, Le variabili che ostacolano l’eccellenza, apparso il 19 gennaio 2007 sulla prima pagina di Europa.

Da Giovanni Pauletta:

«Mi hanno fatto molto piacere le vostre precisazioni riguardo la realtà universitaria negli USA. Mi riferisco in particolare alla seguente:

“Inoltre, come abbiamo detto, i docenti piu' giovani comunque non dipendono da altri docenti più anziani né per la loro attività didattica né per quella di ricerca, e anche le loro prospettive di carriera dipendono solo da organi collegiali ampi e non da singoli docenti anziani”.
che sono molto lieto di confermare in base alla mia esperienza. Potremmo aggiungere che i docenti giovani vengono selezionati proprio in base alla loro capacità di avviare ricerca indipendente, ma allora dovremmo anche aggiungere che vengono finanziati dagli stessi atenei (oltre alle agenzie federali come il DOE o NSF) per avviare le loro attività di ricerca (“startup funds”), e forse non dovremmo tacere un’altra realtà (che è di fondamentale importanza per evitare favoreggiamenti e nepotismi): le università non assumono i propri allievi, se non dopo che hanno stabilito la loro reputazione professionale altrove.

Confermo anche che le prospettive di carriera dipendono da collegi ampi -- ma locali -- ed aggiungo che non sono soggette a concorso: il candidato viene ammesso all’avanzamento dalla propria struttura in base al giudizio di questa struttura riguardo alle sue prestazioni (anzitutto nella ricerca). La difficoltù nel mettere a confronto realtà universitarie è in misura alla diversità delle realtà sociali di cui fanno parte. Nei primi due confronti citati sopra incidono diversità nella disponibità di risorse e nella mobiltà della popolazione. Per quanto riguarda l’avanzamento di carriera, le condizioni di confronto sono talmente diverse che non mi azzardo ad inoltrarmi nell’argomento. Mi limito a dire che, tenuto conto della nostra realtà, non ritengo possibile affidare l’avanzamento di carriera alle strutture locali, per quanto larghi siano i corrispondenti organi collegiali.

Se a queste difficoltà di confronto, si aggiunge la tendenza a basare questi confronti su concezioni malfondate, è forse il caso di evitarli del tutto. Sarebbe un peccato però dover rinunciare a trarre spunti dagli altri. In fin dei conti, per quanto riguarda la disponibilità di risorse, il confronto potrebbe contribuire a convincere i nostri politici a dedicare una frazione adeguata del nostro P.I.L. alla ricerca, e per quanto riguarda la mobilità, potrebbe servire a convincere i nostri giovani aspiranti accademici che la mobilità fà parte del mestiere.

Giovanni Pauletta - Università di Udine

Diffuso dall’ANDU il 20 gennaio 2007
Homepage ANDU

1 comment:

Manzelli said...

CREATIVE CLASS-NET: ITALIAN STYLE ( Politica e Universita' ) http://www.wikio.it/article/82547164 )

Nesso cruciale fra società della conoscenza e Università in CREATIVE CLASS NET va modificato decisamente , cosa che la politica non riesce a fare e probabilmente neppure a comprendere come dimostra la odierna discussione in parlamento sulla Riforma Universitaria .

La Universita nel cambiamento epocale tra la societa industriale e la societa della conoscenza, deve assumere un nuovo ruolo storico e sociale che non e piu quello della frammentazione in specializzazioni professionali e della ricerca specialistica .

Il nesso cruciale fra società della conoscenza e Università viene a dipendere dalla necessita contemporanea di attuare un netto superamento trans-disciplinare delle vecchie discipline di studio , al fine di riorganizzare il sapere per problematiche di sviluppo, che permettano a comprensione di problemi da risolvere sulla base dei fatti, informazioni, ed alla luce di criteri transdisciplinari innovativi in grado di ordinare i vecchi contenuti in un insieme coerente e creativo. Per tale scopo abbiamo istituito il gruppo di ricerca Creative Class Net Italian Style , vedi preliminari informazioni in : http://www.wikio.it/article/82547164
per il quale ricerchiamo adesioni proprio per condividerne lo sviluppo e la crescita sulla base di progetti e collaborazioni internazionali.
Paolo Manzelli 09/01/09
pmanzelli@gmail.com www.egocreanet.it ; www.edscuola.it/lre.html