Wednesday, January 24, 2007

Atenei all'asta! Soloni?

ANDU - 21 gennaio 2007
Associazione Nazionale Docenti Universitari

ATENEI ALL’ASTA. SOLONI?

Gli economisti

«Perché privatizzare? È un caso di mali estremi ed estremi rimedi. Le proposte di riforma, anche radicali, apparse su lavoce.info o in altre sedi, sono senz’altro idee nella direzione giusta, ma secondo me troppo timide». La soluzione? Mettiamo gli “Atenei all’asta”. Come fare? «È possibile considerare, per alcuni atenei, licenze a tempo limitato (venti o trent’anni), come per grandi opere pubbliche quali il tunnel sotto la Manica». «Chi potrebbe comprarle? Molte università estere costruiscono alleanze o sedi ex-novo in paesi in cui vi è un mercato potenziale: dal Campus di Barcellona dell’università di Chicago, a quello cinese dell’università di Nottingham, al Bologna Center della Johns Hopkins University» (vedi). Questo e altro si legge su Lavoce.info. Posizioni che potrebbero rimanere nel campo delle curiosità se non fossero espressioni di una ideologia italo-americaneggiante che domina sull’Università italiana.

Luigi Berlinguer

Luigi Berlinguer, in un’intervista al Corriere della Sera del 16 dicembre 2006, ha dichiarato: «Purtroppo i professori di economia che stanno al governo e quelli che sono anche grandi opinionisti e gli apparati del Tesoro da tempo sostengono che l'universita' riceve molti soldi. Ho vissuto anch’io da ministro, 10 anni fa, questa grande fatica di far loro considerare i bisogni del mondo scientifico. Predicano tagli all’università perché pensano che il dimagrimento aguzzi l’ingegno e produca efficienza. Forse anche per questo la ricerca scientifica in questa Finanziaria ha faticato a divenire priorità. Le risorse sono sempre state carenti, particolarmente nell’ultimo quinquennio, ma questo non ha prodotto efficienza». Insomma, secondo Berlinguer, sull’Università italiana si starebbe esercitando da anni una sorta di dittatura dei “professori di economia” che per curare l’Università statale hanno deciso di ucciderla. Quella di Berlinguer è una dichiarazione (denuncia?) di un ‘fenomeno’ gravissimo sul piano politico-istituzionale, una dichiarazione che finora è stata considerata acqua fresca (o la scoperta dell’acqua calda?), col silenzio assoluto di tutti i Responsabili istituzionali e politici.

I veri ministri dell’università

«Il problema è che i nostri ‘nemici’ (metta le virgolette) sono i professori di Economia che vanno al governo: Padoa Schioppa, Visco, Nicola Sartor», ha dichiarato il Rettore dell’Università di Padova nell’intervista sul Gazzettino del 21 gennaio 2007, in un articolo con titolo I veri nemici sono i professori diventati ministri (vedi).

Mussi

Il ministro Fabio Mussi, nell'intervista all’Espresso datato 25 gennaio 2007, con titolo I corrotti e i furbi ora li denuncio, ha dichiarato: «L’Italia abbonda di soloni che credono che definanziando l’università pubblica si faciliti l’efficienza» (). Ridurre al rango di “soloni” coloro che da decenni determinano il progressivo definanziamento dell’Università statale costituisce una preoccupante sottovalutazione politica, anche alla luce dell’ultimo definanziamento, imposto dal Governo nonostante l’attuale Ministro abbia minacciato le sue dimissioni.

L’autonomia dei ministri titolari

La lobby trasversale accademico-politica (della quale i “professori di economia” di cui parla Berlinguer sono una parte) ha sempre lasciato un margine di autonomia ai Ministri dell’Università che si sono via via succeduti, alla ‘sola’ condizione che essi operassero scelte comunque mirate alla distruzione dell’idea stessa di un’Università statale, di massa e di qualità. Scelte quali la falsa autonomia finanziaria per ‘gestire’ la progressiva riduzione dei fondi, la finta autonomia statutaria, l’abolizione di fatto del CUN, i finti concorsi locali, l’imposizione del fallimentare “3 + 2”, la moltiplicazione degli Atenei, l’aumento a dismisura del precariato.

Diffuso dall' ANDU il 21 gennaio 2007

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