Saturday, December 30, 2006

Organizzazioni della Docenza: l'ANDU

L’ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari), costituita il 14.2.98, ha circa 600 iscritti tra professori ordinari, professori associati, ricercatori ed assistenti, distribuiti in tutti gli Atenei italiani. Nell'ultimo Congresso nazionale, tenutosi a Firenze il 30.6.06, è stato deciso di aprire l'iscrizione anche ai docenti con contratto a tempo determinato e a tempo indeterminato. L'ANDU è impegnata per la difesa e lo sviluppo dell'Università statale e per la riforma democratica della sua gestione nazionale e locale. In questa direzione, l'ANDU propone una riforma dell'organizzazione della docenza che cancelli la logica della cooptazione personale e chiede l'istituzione di Organi di governo del Sistema nazionale e dei singoli Atenei costituiti con l'elezione diretta dei rappresentanti dei docenti, dei tecnico-amministrativi e degli studenti.

DOCUMENTI E COMUNICATI
- 8.12.06: Eccellenze USA e italiane
- 24.11.06: L’on. Tocci e l’Agenzia dei DS
- 23.12.06: Ai Segretari dei Partiti
- 14.10.06: Settimana di mobilitazione negli Atenei
- 2.2.06: DS: Esternalizzazione dell’autonomia universitaria e precarizzazione della docenza

Sintesi delle PROPOSTE DELL’ANDU
per una riforma della docenza e della governance

DOCENZA

Stato giuridico nazionale dei docenti collocati in un ruolo unico, articolato in tre fasce con uguali mansioni. Ingresso nel ruolo docente per concorso nazionale (prevalentemente nella terza fascia) e passaggio di fascia per idoneità nazionale individuale (a numero aperto), con immediato e pieno riconoscimento della nuova qualifica, senza l'ulteriore chiamata della Facoltà dove il docente già lavora e continuerà a lavorare. Per il passaggio di fascia è indispensabile prevedere uno specifico budget nazionale per i connessi incrementi stipendiali.

Le commissioni, per i concorsi e per i passaggi, devono essere interamente sorteggiate e composte di soli ordinari.

Distinzione tra tempo pieno e tempo definito con esclusione per i docenti a tempo definito dalle cariche accademiche e dalle commissioni concorsuali. Trasformazione del ruolo dei ricercatori in terza fascia di professore, prevedendo la partecipazione di tutti ai Consigli di Facoltà e l'accesso ai fondi per la ricerca anche per i professori di terza fascia non confermati.

Periodo pre-ruolo massimo di 3 anni in una unica figura con adeguata retribuzione, diritti (malattia, maternità, ferie, contributi pensionistici) e libertà di ricerca. Bando nei prossimi anni, su nuovi specifici e aggiuntivi fondi statali, di almeno 20.000 posti di terza fascia.

GOVERNANCE

Gli Atenei devono essere governati da strutture interamente elettive interne agli Atenei stessi e, in particolare, i Senati Accademici devono essere composti esclusivamente da rappresentanze paritetiche elette direttamente da ordinari, associati, ricercatori, tecnico-amministrativi e studenti. I rappresentanti dei docenti devono essere espressi da poche aree (5-6) equivalenti, con elettorato attivo e passivo comune alle tre fasce. Devono essere riconosciuti specifici ruoli ai Collegi dei Presidi, dei Direttori di Dipartimento e dei Presidenti dei Consigli di Corso di Studio. La composizione e i compiti delle strutture degli Atenei devono essere normati dalla legge.

Il Sistema nazionale delle Università deve essere rappresentato da un unico Organo di autogoverno composto da rappresentanti eletti direttamente dai docenti espressi da poche aree (5-6) equivalenti, con elettorato attivo e passivo comune alle tre fasce. Di questo organismo devono fare anche parte consistenti rappresentanze dei tecnico-amministrativi e degli studenti, elette direttamente dalle rispettive categorie. Devono essere riconosciuti specifici ruoli alle Conferenze nazionali dei Rettori, dei Presidi e dei Direttori di Dipartimento.

STATUTO DELL’ANDU
(come modificato dal Congresso nazionale del 30 giugno 2006)

Art. 1 - È costituita l’Associazione professionale, culturale e sindacale denominata ‘Associazione Nazionale Docenti Universitari’ (ANDU). L’Associazione ha come scopo la rappresentanza dei docenti dell’Università italiana e ha l’obiettivo di promuovere e coordinare iniziative per la difesa e il rinnovamento del sistema nazionale, autonomo e pubblico, delle Università italiane. L’Associazione non ha fini di lucro e ha durata illimitata.
Art. 2 - Possono essere soci dell’Associazione tutti i docenti universitari di ruolo, fuori ruolo e in pensione. L’iscrizione avviene mediante la sottoscrizione della delega all’Amministrazione del proprio Ateneo o dell’Ente pensionistico per la trattenuta dalla retribuzione mensile della quota associativa. Copia della delega va inviata all’Esecutivo nazionale dell’ANDU. Possono inoltre essere soci dell’Associazione tutti coloro che, con un rapporto a tempo determinato o indeterminato, stiano svolgendo attività didattica e di ricerca nell’Università. Questi Soci versano periodicamente le quote associative, con assegno non trasferibile o con bonifico bancario. La quota associativa è fissata dall’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo. Il venti per cento della quota di ogni socio è destinata alle spese per le attività dell’Associazione nell’Ateneo di appartenenza e per la partecipazione dei delegati e del Coordinatore dell’Ateneo alle riunioni nazionali dell’ANDU.
Art. 3 - Sono Organi dell’Associazione:
a) Il Congresso nazionale.
b) Le Assemblee di Ateneo.
c) I Coordinatori di Ateneo.
d) L’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo.
e) Il Collegio dei Revisori dei conti.
f) L’Esecutivo nazionale.
g) Il Coordinatore nazionale.
Art. 4 - Il Congresso dell’Associazione si compone dei Delegati delle Sedi. Al Congresso possono partecipare senza diritto di voto tutti i docenti universitari che lo desiderino.
Art. 5 - L’elezione dei Delegati al Congresso dell’Associazione deve effettuarsi nei singoli Atenei in Assemblee convocate su specifici O.d.G., con procedure atte a garantire i diritti delle minoranze. Ogni Assemblea di Ateneo predispone una copia del verbale di elezione dei delegati ufficiali, dal quale risulti il numero delle deleghe accreditate a ciascun delegato.
Art. 6 - Il Congresso nazionale stabilisce gli indirizzi generali dell’Associazione, delibera sullo Statuto e sulle sue modifiche e su ogni altro argomento sottopostogli. Il Congresso nazionale ratifica i bilanci sociali.
Art. 7 - Il Congresso dell’Associazione si riunisce in via ordinaria, ogni tre anni. Su deliberazione di almeno i quattro quinti dell’Esecutivo nazionale o i quattro quinti dell’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo sono fissate la data ed il luogo del Congresso ed è predisposto l’Ordine del Giorno. Il Congresso si riunisce, in via straordinaria, entro due mesi da quando ne facciano richiesta scritta al Coordinatore nazionale almeno un sesto degli iscritti o per decisione dell’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo dove siano rappresentati almeno due terzi degli iscritti.
Art. 8 - L’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo è l’Organo deliberativo dell’Associazione, secondo gli indirizzi generali tracciati dal Congresso. Essa si riunisce almeno una volta l’anno e ogni qual volta lo richiedano almeno un quinto dei Coordinatori di Ateneo. Nelle votazioni ogni Coordinatore esprime un numero di voti pari al numero degli iscritti del proprio Ateneo. Ciascun Coordinatore di Ateneo può farsi rappresentare mediante delega scritta da un socio del proprio Ateneo. All’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo possono partecipare senza diritto di voto tutti i docenti universitari che lo desiderino.
Art. 9 - L’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo è regolarmente costituita quando siano rappresentati almeno un quarto degli iscritti all’Associazione.
Art. 10 - L’Esecutivo nazionale è composto da cinque componenti ed è eletto dal Congresso nazionale. L’Esecutivo nazionale ha il compito di attuare le delibere del Congresso e dell’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo. L’Esecutivo nazionale assicura l’unità di indirizzo operativo, sindacale e culturale dell’Associazione. Esso delibera sui provvedimenti necessari per il buon funzionamento dell’Associazione e provvede all’approvazione dei bilanci. L’Esecutivo nazionale assicura il collegamento tra le Sedi e cura i rapporti con altre Associazioni e con Enti ed Istituzioni. Le decisioni dell’Esecutivo nazionale sono prese a maggioranza e sono valide quando partecipano alla decisione almeno tre componenti. L’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo può, con la maggioranza dei tre quinti degli iscritti rappresentati, sostituire uno o più componenti dimissionari dell’Esecutivo in un riunione convocata con all’ordine del giorno tale sostituzione.
Art. 11 - L’Esecutivo nazionale elegge tra i suoi componenti il Coordinatore nazionale.
Art. 12 - Il Coordinatore nazionale è il legale rappresentante dell’Associazione e coordina l’attività dell'Esecutivo nazionale, promuove le attività dell’Associazione e ne realizza i programmi, con il contributo dell’Esecutivo nazionale.
Art. 13 - L’Esecutivo nazionale elegge tra i suoi componenti un Segretario. Al Segretario il Coordinatore nazionale può delegare propri compiti. Il Segretario svolge le funzioni di segretario degli Organi Collegiali nazionali dell’Associazione, redige i verbali, provvede alla conservazione delle scritture sociali e dell’archivio. Il Segretario redige annualmente un rendiconto economico e finanziario che è approvato dall’Esecutivo nazionale.
Art. 14 - L’Assemblea di Ateneo è costituita dai soci di quell’Ateneo ed elegge il Coordinatore di Ateneo. L’Assemblea di Ateneo può decidere la costituzione di un Esecutivo di Ateneo. All’Assemblea di Ateneo possono partecipare senza diritto di voto tutti i docenti universitari che lo desiderino.
Art. 15 - Il Coordinatore di Ateneo rappresenta l’Associazione a livello di Ateneo ed è unico responsabile dell’amministrazione dei fondi di cui all’art. 2 spettanti per l’attività locale dell’Associazione e per la partecipazione dei delegati e del Coordinatore stesso alle riunioni nazionali dell’ANDU.
Art. 16 - Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote dei soci. I contributi volontari possono essere accettati, ma non devono comportare limitazioni dell’autonomia dell’Associazione.
Art. 17 - Tutti i pagamenti vengono operati mediante assegno o vaglia postale. Dei conti correnti bancari o postali è intestatario, in nome dell’Associazione, il Coordinatore nazionale. Gli impegni per spese straordinarie sono deliberati dall'Esecutivo nazionale.
Art. 18 - Le proposte di modifica dello Statuto devono essere sottoscritte da almeno il dieci per cento dei soci e inviate al Coordinatore nazionale che deve sottoporle per l’approvazione al Congresso nazionale.
Art. 19 - Fino ad eventuale modifica da parte dell’Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo o del Congresso nazionale, la quota associativa è di 3,10 Euro mensili, eccetto per i docenti con rapporto a tempo determinato per i quali la quota è di 2,00 Euro mensili.
Art. 20 - L’Esecutivo nazionale può nominare Coordinatori di Ateneo provvisori che avranno anche il compito di convocare, entro sei mesi dalla loro nomina, l’Assemblea dei Soci del proprio Ateneo per eleggere il Coordinatore di Ateneo. I Coordinatori di Ateneo provvisori decadono comunque dopo sei mesi dalla nomina. L’incarico di Coordinatore di Ateneo provvisorio non può essere immediatamente assegnato ad uno stesso Socio.
Art. 21 - È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 22 - Il Congresso nazionale nomina un Collegio dei Revisori dei conti composto da tre Soci che non facciano parte dell’Esecutivo nazionale. Il Collegio dei Revisori elegge al suo interno il Presidente. I Revisori accertano che la contabilità sociale sia regolare e redigono una relazione sui bilanci annuali. In caso di impedimento permanente, di uno o più componenti del Collegio dei Revisori la loro sostituzione può essere effettuata dall’Esecutivo nazionale. Tale decisione va sottoposta a ratifica del primo Congresso nazionale utile o della prima Assemblea nazionale dei Coordinatori di Ateneo utile.
Art. 23 - Il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e senza la rivalutazione del contributo stesso.
Art. 24 - L’Associazione può essere sciolta con le stesse modalità previste per le modifiche statutarie.
Art. 25 - In caso di scioglimento per qualsiasi causa dell’Associazione, il patrimonio della stessa sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, con le modalità previste dalla legge.

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